giovedì, 31 agosto 2006
Dissotterrando il mio cuore
 
Malinconia,
Prostituta antica,
Estendi il tuo sangue
In rarefatti cunicoli
Di luce
Sulle mie labbra supine
 
Mentre albicocche assonnate
Strappano le mie mani
Inumidite
Di saliva gocciante
Come distese accoglienti
Di seni maturi.
 
Ho raccolto
Polverose pietre
Scheggiandole,
Una ad una,
Annebbiando il senso
Del nostro opaco avvenire.
 
Eri distesa.
Eri disciolta.
Eri il riflesso d’un’anima incredula.
Ho pianto per te.
Non molto.
Ero perso nei miei sabbiosi vagiti.
postato da: loboto alle ore 09:56 | Permalink | commenti (13)
categoria:poesie, poesia
martedì, 29 agosto 2006

Rappresenta il mio suicidio. Forse artistico, forse no.

Penso sia il massimo concettualmente che io possa riuscire a fare.

Probabilmente sarà molto incompresa come opera.

Non riuscivo a smettere di fissare la sua assurda inutilità.
postato da: loboto alle ore 22:26 | Permalink | commenti (14)
categoria:quadro
lunedì, 28 agosto 2006
postato da: loboto alle ore 12:31 | Permalink | commenti (7)
categoria:foto
lunedì, 28 agosto 2006

Da buon chiappofilo...

chiappe

postato da: loboto alle ore 12:28 | Permalink | commenti (6)
categoria:chiappe
lunedì, 28 agosto 2006
Dannata anima puttana, fottimi gratis qualche volta!!!
postato da: loboto alle ore 09:04 | Permalink | commenti
categoria:pensiero
domenica, 27 agosto 2006

Questo è l'ultimo pensiero delle mie vacanze... stasera ho visto cose mistiche, forse domani ve le descriverò...

La vita è una lacrima inopportuna sfuggita allo schiudesi della sera

postato da: loboto alle ore 00:59 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensiero
giovedì, 10 agosto 2006
Cari lettori del mio supremo blog, il loboto da domani se ne andrà con le chiappe spaparazzate sulla spiaggia alla facciazza vostra, e tornerà il 26 agosto.
Non disperatevi troppo per la mia assenza, che, lo so già, causerà in voi ogni sorta di crisi esistenziale, perdite anali, disturbi psicomotori, diarrea ustionante etc etc.
Intanto rispolveratevi i miei vecchi post che sono talmente belli da non sembrare neppure veri.
Vi bacio tutti, con la mia lingua viscosa, uno ad uno, naturalmente sulle chiappe.
A presto!!!
postato da: loboto alle ore 15:14 | Permalink | commenti (22)
categoria:chiusura
giovedì, 10 agosto 2006
Non amerai
Le ombre dei miei cupi vuoti
Poiché il tuo sguardo
E’ luce di chiari sorrisi
 
Ed intanto
Nella notte
Sento l’assenza
Di carezze appena accennate
postato da: loboto alle ore 12:52 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensiero
mercoledì, 09 agosto 2006

postato da: loboto alle ore 11:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 08 agosto 2006
Assaporando l’Eden
 
Ho brama d’eterni riposi
Seduto nell’ombra viscosa
Delle mie morbide voglie
 
E l’acanto premuto sul petto
E’ stato grazioso
Nel rubarmi i sorrisi.
 
Vederti seduta
M’ha fatto d’incanto
Il colorato respiro


Ed è stato fuggevole
L’annegarmi in campi di grano
In quel sognante giorno di sole.
postato da: loboto alle ore 12:59 | Permalink | commenti (15)
categoria:poesie, poesia, amore
martedì, 08 agosto 2006
Mi sveglio nel nero della notte e mi ritrovo in uno spiazzo con fiaccole tutte intorno tra scheletri danzanti che si tengono per mano e girano in cerchio.
Vedo anche un cane scheletro che salta e corre fra i loro piedi.
Ad un certo punto gli scheletri si accorgono della mia presenza e cercano di prendermi per mano, di coinvolgermi nelle loro scheletriche danze.
Ma io mi rifiuto, cerco di allontanarmi, ho paura.
A questo punto iniziano a schernirmi, cercano di spaventarmi ancora di più e ridono tra loro.
Poi mi aizzano contro lo scheletrico cane. Io tento di fuggire, corro, corro, ma sento sempre il cane alle spalle che m’insegue, fino a che non mi ritrovo davanti ad un’altissima rete, fatta d’ossa affilate e taglienti. Appena la tocco mi faccio un profondo taglio in una mano, dal quale però non esce sangue.
Mi volto e vedo il cane che mi osserva con le sue orbite vuote mentre digrigna i denti. Tutto d’un tratto mi si getta addosso, inizia ad azzannarmi, a sbranarmi.
Lo vedo mentre mastica pezzi di me con scheletriche mascelle e una volta masticati li deglutisce ma questi ricadono a terra.
“Che buffo" penso "non provo dolore”.
E mentre sono per terra che mi lascio sbranare chiudo gli occhi, mi rilasso e mi viene in mente che forse diventerò anch’io uno scheletro e non avrò più paura di danzare.
postato da: loboto alle ore 08:08 | Permalink | commenti (5)
categoria:visioni
lunedì, 07 agosto 2006
Mi sono fatto
Incolmabile vuoto
Respirando piano
Stasera
postato da: loboto alle ore 21:51 | Permalink | commenti (5)
categoria:pensiero
lunedì, 07 agosto 2006

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postato da: loboto alle ore 14:00 | Permalink | commenti (6)
categoria:park, south
lunedì, 07 agosto 2006
E’ scivolata solo una goccia. Ieri sera. Dalla mia pupilla destra. Quella che vede sogni infrangersi dietro nuvole rosa. Quella sinistra invece ha riso, forse. Nell’ombra di attutite parvenze. E la musica era commediografa fondamentale.
postato da: loboto alle ore 13:23 | Permalink | commenti (6)
categoria:ricordo
lunedì, 07 agosto 2006
Soffio su piume d’angeli morti.
postato da: loboto alle ore 10:35 | Permalink | commenti (7)
categoria:pensiero
lunedì, 07 agosto 2006
Non ho abbracci
Non ho carezze
Non ho baci
Non ho respiri affannati
Su pelle accaldata.
postato da: loboto alle ore 08:52 | Permalink | commenti
categoria:pensiero
domenica, 06 agosto 2006
Accorrete a frotte fanciulle, da poco sono tornato single!!!!
 
(In realtà sto sdrammatizzando, perché non sto poi tanto bene. In più lasciarsi con in sottofondo Strategie degli Afterhours ha dato al tutto un sapore un po’ arcano)
postato da: loboto alle ore 22:30 | Permalink | commenti (10)
categoria:
domenica, 06 agosto 2006

Sono particolarmente triste stasera. Forse domani lo sarò di più.

 

Sospensione di rarefatte esistenze
 
Ho parole per te che si perdono
In criminali carezze rubate,
Ho lacrime amare che cadono pavide
Nelle buie lenzuola del cuore;
 
Ho trafitti pensieri fuggiti
In brezze mattutine d’inverno,
Ho l’anima spoglia d’indecenze affilate
Assolta dal mio scuro rancore.

Percorro con sguardi degenti
Scorci di pelle assonnata
E raggiungo infinite movenze

In sottratte certezze,
Che si estinguono al disumano mancare
D’ingrigite intense sentenze.
postato da: loboto alle ore 20:36 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie, poesia
sabato, 05 agosto 2006


E' venuto identico a me: uno schifo.

Mentre ero lì per le foto mi è venuta voglia di rispolverare gli acquerelli per un autoritratto...

postato da: loboto alle ore 15:23 | Permalink | commenti (11)
categoria:arte, dipinti, pittura, tela
sabato, 05 agosto 2006

Ieri, tornando a casa, mi sono voltato indietro ed ho visto la scia luminosa del mio corpo che mi seguiva... poi ho iniziato a vedere la scia di tutte le cose. E’ stato bello. Ma anche no.

postato da: loboto alle ore 12:21 | Permalink | commenti (14)
categoria:visioni
venerdì, 04 agosto 2006

 

Visto che in questo periodo dipingo più di merda che del solito beccatevi sta cazzo di foto delirante, fatta qualche tempo fa! Tiè!

postato da: loboto alle ore 20:20 | Permalink | commenti (17)
categoria:delirium, tremens
venerdì, 04 agosto 2006
Cerimonia
 
Descrivimi il buio di ciclamini appassiti
Gettati con mani sbucciate
In acquitrini di rame;
 
Sciogli ogni fiocco agghindato
Da libellule cieche
Sostenenti specchi di talco bagnato;
 
Inamida colletti per feste indecenti
Decantate con parole faziose
Ed assorbi ingenue ombre leziose
 
Tra barlumi di ginepro un po’ stanchi
Che nel costato tra piaghe stridenti
Guizzano in rarefatti singhiozzi di gioia.
postato da: loboto alle ore 14:03 | Permalink | commenti (4)
categoria:poesie, poesia
giovedì, 03 agosto 2006

Soprattutto per l'ultimo dell'anno mi prostituisco sempre molto!

postato da: loboto alle ore 19:04 | Permalink | commenti (12)
categoria:nipple
giovedì, 03 agosto 2006
Fin da quando ero un ragazzo ho sempre fantasticato-scherzato sul mio suicidio. Mi affascina ed impaurisce. Ho sempre pensato che sarebbe stato artistico, non banale. Ho sempre pensato che sarebbe stato a 33 anni, una specie di cristo alieno autocrocifisso e reso opera d’arte immortale.
Un proiettile nella pistola. Un’esplosione davanti alla tela. Il capolavoro finale.
Oppure le vene. Fascinoso fluire di liquido vitale. Sempre su tela. Per dipingere una semplice farfalla di sangue. Che morendo diventa immortale.
Mancano meno di 7 anni. Chissà cosa farò allora. Dovrò posticiparlo mi sa.
postato da: loboto alle ore 10:18 | Permalink | commenti (11)
categoria:pensiero
giovedì, 03 agosto 2006
Se mi fottessero quanto la mia anima fotte me, sarei una creatura felice.
postato da: loboto alle ore 09:23 | Permalink | commenti
categoria:pensiero