venerdì, 29 febbraio 2008

Capitolo 28

 

Mi lavo i denti, piscio, mi sciaqcuo il cazzo, guardandolo con innocua malizia. Osservo ancora un attimo la macchia a forma di cuore, prima di pulirla via dal marmo bianco, senza venature.

“Rispondere al telefono porta solo angoscia e disperazione.”

Penso tra me e me, mettendomi le mutande ed entrando nella camera.

M’infilo una vestaglia nera e rossa, quasi da finocchio, calzando delle ciabattine nere con un teschio giallo che deve aver lasciato qualche fica dark. Scendo in cantina, dove penso di aver messo il quadro di mio padre. Richard la tiene pulitissima, noto, solo adesso. Sposto il telo bianco sotto il quale sono stati tumulati tanto tempo fa. Alcuni mi piacciono, alcuni mi fanno proprio cagare. “Coprofagia Antropomorfa! Che titolo del cazzo...” penso, mentre continuo a scorrerli. Sono per terra, uno accatastato accanto all’altro.

Lo trovo e lo tiro fuori. “Impacchetta questo quadro dal titolo a cazzo, Richard!” Grido, sperando che il coglione mi senta.

Salgo su e mi metto in poltrona, alla tv non c’è mai un cazzo.

Forse collasso per delle ore, quando mi sveglio è già arrivato Leopold, con la moglie, una bella signora distinta, sulla cinquantina,  con i capelli delicatamente riportati in un ciuffo.

Mi guardano un po’ storto, forse per l’abbigliamento, non ho avuto il tempo di cambiarmi.

Lui ha la faccia spigolosa, tirata, abbastanza pallida. Quando sorride lascia intravedere piccoli denti scuri. Entrambi sono vestiti eleganti.

Guardano per un po’ i miei quadri, poi vogliono vedere gli altri di mio padre.

Dopo varie  rotture di palle torniamo di sopra, dove Richard ci attende con li quadro imballato.

“Glielo metto nella vettura, signore?” Chiede, e Leopold gli porge le chiavi.

“Per il prezzo?”

“Consideratelo un regalo...” Rispondo.  Levarmelo dalle palle è solo un sollievo.

“Oh, grazie, com’è gentile! Ah, saremo felici di averla come ospite all’inaugurazione ufficiale dell’ODM... le lascio le indicazioni.” Dice Sheila.

Penso di aver fatto una faccia perplessa, perché lui la interrompe dicendo: “Ah, non si preoccupi, le faremo preparare delle pietanze apposite... e se vorrà venire accompagnato, non so... da una donna... o da amici, se preferisce... non si faccia problemi!”

“Tre amici le sembra scortese?” Chiedo io, adattandomi al tono dell’uomo.

“E’ perfetto, l’aspettiamo stasera!” Risponde Leopold, ci scambiamo gli ultimi convenevoli e finalmente se ne vanno.

Rientro in casa, provando ad immaginare quello che potrà accadere in una setta di mangiatori di merda, senza riuscirci del tutto.

Dopo poco arrivano Lan, Gonzo e Viscera, con sguardo mesto.

Lan e Gonzo prendono una birra dal frigo, Viscera preferisce il the verde, se lo prepara, poi ci spruzza un goccia di limone e beve, senza aggiungere zucchero. Tira fuori una canna e l’accende.

“Certo che è proprio truce quello che è successo a Dafne!” dice, emettendo una lunga boccata di fumo denso.

“Tutto sommato le sta bene a quella troia!” dice Lan facendo la faccia indemoniata.

Non partecipo al dialogo, la mia mente segue un filo parallelo di pensiero: “cazzo, non potrò assaggiarle la fica al sapore di merda... ma sarò ancora in tempo? Se aprissi la bara... no no, cazzo non puoi farlo!” Poi tiro dalla canna.

Continuiamo a parlare un po’, Dafne non è molto nominata nella conversazione, era una rossa troia, e non frega poi tanto un cazzo a nessuno di lei.

Spariamo un po’ di cazzate, e alla fine dico: “Siamo invitati ad una festa molto particolare, l’inaugurazione dell’ODM...”

“Cazzo è l’ODM?” chiede Gonzo, perplesso “la setta degli Omosessuali Di Merda?”

Mentre spariamo cazzate spiego ai ragazzi il tutto, e loro accettano.

Arriviamo alla villa abbastanza fatti, parcheggiamo ed entriamo nel salone, dove ci attendono Leopold e la moglie, Sheila.

La troia sembra mandare strane occhiate a Lan. Avrà voglia di cazzo?

Mentre la sala si riempie Leopold ci presenta un uomo con la maschera bianca, dice di chiamarsi Mr. Shit. Poi il padrone di casa continua “Ho fatto preparare delle cose appositamente per voi, le troverete a quel tavolo, Mr. Shit, invece, vi mostrerà le altre pietanze, ammesso che ne vogliate favorire. ”

All’inizio relazionarmi a queste persone che adorano divorare merda è stato veramente difficile, quasi oscuro. Ma adesso sono in sintonia con l’ambiente, con queste sfumature che drappeggiano l’aria.

Leopold e Sheila ci salutano e continuano a ricevere gli ospiti, noi seguiamo Mr. Shit, che dice, indicando i vari vassoi: “Merda d’agnello, merda di vitellone, impepata di guano, stabbielle ribollite, ruzzoline di sterco d’anatra, merdine insaporite alla menta... crostoni alla merda di cavallo, di mucca... formaggi con mostarda di feci, zuppa di merda d’elefante, pappardelle in crosta di merda, scaloppine uvetta e merda di civetta, cosciotto al guano, ah, dimenticavo, le tartine alla merda di scimmietta sudamericana, sono squisite!  Ce ne sono poche, se avete voglia di assaggiarle, fate presto, abbuffatevi!” Viscera ne prende una e l’annusa, poi la rimetta nel vassoio.

Gonzo dice: “Oh merda! Non posso perdermi l’occasione!” Afferra una tartina e se la infila completamente in bocca. All’inizio ha una faccia un po’ schifata, ma poi ne sembra compiaciuto.

Guardo per un attimo quella distesa di tartine multicolori, che vanno dal marrone chiaro, quasi giallo, al nero intenso, passando da sfumature del rosso, ma anche del verdastro scuro. Assaporo quest’aria dall’odore confuso di merda, adocchio il vassoio con quella di scimmietta sudamericana, ma poi decido di lasciar perdere, non ho le palle.

“Cos’è quello?” Chiede Lan.

“Diarrea di gnu... una specialità!”

“Avete merda di bambino?” Chiede poi Viscera.

“Per pochi intimi... sì! Eccola qua!” E indica una piccola ciotola marrone chiaro, quasi giallo.

“Merda di bambino? Può considerarsi pedofilia coprofaga?” Sto per chiedere a Mr. Shit.

“Coprofagia pedofila” dice Leopold arrivandomi alle spalle, come se mi avesse letto nel pensiero.

Sarà colpa della merda?

“Dopo ci sarà anche la Degustazione di Peti!” Dice Mr.Shit, prima di farci accomodare al tavolo.

La cena è un delirante susseguirsi di battute assurde, sguardi tra Sheila e Lan, assaggi di merda (alla fine ne favorisco anch’io) e tetre fragranze che svolazzano nell’aria. L’apice si ha durante la degustazione di peti, dove persone elegantissime mettono la testa fra la chiappe di altre persone elegantissime, assaporandone gli spifferi anali. Nessuno di noi però partecipa, ne abbiamo abbastanza di merda, per stasera.

Finalmente comincia il rito di iniziazione. Mr.Shit è seduto su un trono, in alto nella sala, tutto nudo tranne la maschera. Alle sue spalle c’è Coprofagia Antropomorfa, il quadro di mio padre. Arrivano persone incappucciate che si mettono intorno. Mr. Shit si alza, rivolge un saluto agli incappucciati, e si risiede. Unisce le mani di fronte, come in preghiera, ed inizia a defecare. Le persone incappucciate mangiano merda, i loro cappucci si sporcano di merda mano a mano che ne mangiano, è una visione di un’utopia che sfiora il lugubre, ma anche la purezza.

Gonzo mi distrae dal rito dicendo: “E’ stato trovato un numero sul corpo di Dafne, 13-4-11Me lo ha detto Viscera!””Dice Gonzo “Lui ha delle strane conoscenze.” E lo indica. Ho la mente in palla, non so cosa rispondere, credo di aver bevuto anche urina durante la cena.

Per fortuna Gonzo e Viscera trovano una loro conoscenza, e si allontanano da noi per un po’.

“Una volta stavo scopando, e mi scappava da cagare… quando vieni, cazzo, quando vieni ti devi lasciar andare per godere al meglio! E mi sono dovuto trattenere… vorrei scopare una donna… che… cazzo... se, mentre mi sta succhiando golosamente il membro, mi dovesse scappare da cagare… vorrei poterle cagare sullo sterno! Sborrare e cagare contemporaneamente, una liberazione totale! Questa sì che è vita, questo sì che è scopare! E lei dovrebbe apprezzare il mio gesto, dovrebbe provare amore per la mia purezza! A quel punto la guarderei negli occhi, perché una donna così lo merita… e mi farei cagare addosso pure io! Mi capisci??? Riesci a comprendere i miei bisogni??? Secondo me la moglie di Leopold me lo permetterebbe, ho visto come mi guardava, la troia!” Dice Lan. “Avviciniamoci a loro!”

Faccio sì con la testa, ma sono distratto… l’unica parola che mi rimbomba nella mente è “membro”. Usata in questo contesto ha avuto uno strano effetto sul mio cervello, come se fosse stato strappato e messo in un cranio più grande, lasciato a fluttuare nel vuoto assoluto.

“Durante il racconto mi è diventato duro!” Conclude poi Lan, mentre ci avviciniamo. Sorride platealmente alla moglie di Leopold, che ricambia il sorriso con un leggero sguardo compiaciuto.

“E le scopate dilatate?” Chiedo io “Le hai lasciate perdere?”

“Le scopate dilatate sono esagerate… ma con la merda… beh con la merda non c’è confronto! Ancora non sono in grado di divorare merda fino allo spasimo, ma per i giochi erotici è perfetta!”

 Quando arriviamo da loro, Leopold sta dicendo ad una signora dai capelli bianchi, avvolta nella pelliccia:

“La nostra non è proprio una setta... la veda più come... un’associazione culturale.”

“La lascio agli altri ospiti...” Dice la vecchia, vedendoci arrivare, e si allontana.

Leopold ci sorride e sua moglie dice rivolta a Lan “Sappiamo cosa ti piacerebbe fare, io e Leopold siamo d’accordo, possiamo andare di sopra...”

Oh cazzo, possono leggere nel pensiero? Sarà davvero la merda?

“Puoi assistere se ti va...” Dice Sheila, con dolcezza, un po’ come se mi chiedesse di andare a prendere un caffé insieme, invece di vederla scopare con Lan. Non ho voglia di chiavare nessuna di queste donne mangiatrici di merda, però una scopata del genere la voglio proprio vedere.

Lan è la gioia fatta uomo, vedo perfettamente la sua eccitazione mentre ci accompagnano in un’ampia camera. Ha in mezzo un massiccio letto di palissandro, tutt’attorno ci sono divanetti novecenteschi, io mi siedo su uno di quelli, su quello di fronte a me siede Leopold.

Si spogliano completamente, subito.  Sheila, nonostante l’età, ha un bel fisico, Lan fa proprio bene a sbatterglielo in corpo.

All’inizio sembra imbarazzato, ma appena la troia glielo prende in bocca il resto del mondo smette di esistere.

Glielo succhia per un po’ con ingordigia, lui si alza in piedi e la fa stare inginocchiata, lei continua a pompare il cazzo.

Leopold ha uno strano sguardo eccitato negli occhi.

La fa sdraiare e glielo sbatte tra le tette, lei continua a lambire la cappella come indemoniata.

“UOOOOH UOOOOH”  grida Lan “OH, LO SENTO, E’ IL MOMENTOOOOO, E’ IL MOMENTO!!!”

Si gira un attimo a guardarmi, il suo culo emette degli strani brontolii, scorreggia forte, e spruzza un getto di merda sciolta sullo sterno della donna gridanto:

“UOOOOOOOOOOH VENGOOOOOOO!!!”

La donna smanetta il cazzo ingoiando bramosamente la sborra, Lan lo tira fuori dalla bocca e lo pulisce ai capelli di Sheila, che nel frattempo prende grosse manciate di merda dal suo sterno e se le infila in bocca, con espressione lussuriosa.

Leopold si è slacciato i pantaloni e ha iniziato a masturbarsi, io continuo ad osservare la scena, che, malgrado l’odore di disperazione che ammorba la stanza, è di uno splendore inarrivabile.

Inizio però  ad avvertire uno strano dolore alla testa,  ed è come se i miei sensi cominciassero a formicolare.

“Ora ti inculo, vecchia sporca!”

Dice Lan, girando la moglie di Leopold e allargandole le chiappe.

 Penso che valuti per un instante di lubrificarla con un po’ di saliva, ma poi glielo infila in culo a secco, lentamente. Il cazzo scorre senza problemi, senza attriti, allora inizia a spingere sempre più forte, poi violentemente, guardando in alto, quasi in estasi. La donna rantola e gode, facendo talvolta espressioni di pienezza. La merda le ricopre ancora parte del volto e si stria in strani giochi di sfumature sugli opulenti seni.

Sento il mio cranio pulsare, il cervello espandersi fino a toccare lidi sconosciuti.

“Vengo!!!! Sììììì!” Grida Sheila, dopo che lui  glielo ha sbattuto più forte.

Mentre lei è scossa dall’orgasmo, Lan le sfila il cazzo dal culo, che esala un ansito primordiale, prima di schizzargli merda liquida addosso.

“Voglio chiavare anch’io! Voglio chiavare anch’io!!!” Urla Viscera, come impazzito, affacciandosi alla porta, ma non riesco a prestare attenzione, è come se i pensieri di tutti quelli che mi circondano rimbombassero nella mia testa, percepisco i pensieri di Viscera e Gonzo che hanno abbordato una grassa, prima l’hanno ingozzata di merda, poi Viscera, preso da un raptus, le ha cagato in bocca. Fatto ciò l’hanno scopata. Lo so come se potessi leggere nel pensiero. Sarà veramente colpa della merda? Lan sta immaginando di picchiare un'altra grassa, mentre guarda la merda sul letto, su di sé, su Sheila, lei è come in estasi, dalla sua mente proviene soltanto un’aura di luce,  Leopold vorrebbe inculare Landford. Non sono in grado di contenere tutto questo,  mi sento male, mi alzo di scatto  “AAAAAAAAAAAH! Devo fuggire da qui!!!”

Apro la porta, entro nel corridoio,  i pensieri più disparati di tutti questi mangiatori di merda mi attraversano, mi affliggono, mi risuonano nella testa provocando un dolore mai sentito prima. Guardo giù, nella sala riesco a vedere Mr.Shit, e so per certo che c’entra con l’omicidio di Dafne. Provo a scendere ma non riesco a camminare, le gambe mi cedono, mi inginocchio e vomito, osservando i rimasugli del pasto a base di merda, parzialmente digerito. L’odore del vomito è sconvolgente, i pensieri di tutti quelli che mi accerchiano hanno preso un suono indistinguibile, doloroso, attraversano la mia materia grigia sottoforma di pulsazioni insopportabili.

“AAAAAAAAAAAAAH!  BASTA, VOGLIO FUGGIRE DA TUTTA QUESTA MERDA, NON CE LA FACCIO PIU’!!!” Grido, provando a rialzarmi per scappare da qui, da tutto questo orrore, ma le gambe non reggono il mio peso, mi rendo conto di cadere giù per le scale, sento un tonfo attutito, una fitta di dolore poi nient’altro che buio.

postato da: loboto alle ore 12:34 | Permalink | commenti (11)
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giovedì, 28 febbraio 2008

Oggi ho compreso che il mio blog non mi rispecchia per niente.

postato da: loboto alle ore 16:25 | Permalink | commenti (14)
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giovedì, 28 febbraio 2008

AIOC

Corporation

è lieta di presentarvi una realizzazione

AIOC

Production

 

 

-Pericolo Merda-

 

Non guardate il filmato, è meglio. Poi venitemi a dire che non ve l’avevo detto!!!


NOTA

Ho tolto il video, ieri mi ha spaventato.

 

 

 

 

 

postato da: loboto alle ore 08:53 | Permalink | commenti (12)
categoria:filmati, merda, coprofagia, aioc
martedì, 26 febbraio 2008

Morte all’esercito di giudici ciechi

  

I

Sbranare corpi

Carne rancida

Leccornie visive immobili

 

Si scalda di gelo

L’epitaffio

Ai primi raggi di sole

 

Sulle mani distanti

Affonda il contagio

Sacra unzione

D’ infermi

 

Nell’eremo

Dall’infranto contorno

Si delinea

L’estatica stasi

 

II

Ossa, brandelli

Sui pugnali saettanti

Il sangue è posato

 

Grida ai posteri

Nell’erezione

Dell’immondo asciugare

 

Quale gusto

Nell’affondare

Nel distorcere

Nel brandire astrusi peccati

 

Bulbi strappati

Dai giochi più biechi

Morte all’esercito

Di giudici ciechi.
venerdì, 22 febbraio 2008

FINALMENTEE'GIUNTAL'ORADIGODERSELOFINITOGIGANTOSCOPIZZALOCAZZO!

 

120x150 cm

Olio su tela

2008

 

 

 

Il significato è riportato in bianco qua sotto, evidenziare per leggere.

Sta giocando una partita a scacchi già persa (ma non ne è certo, incertezza per quello che fa della sua vita).
E’ nel luogo più intimo della casa.
Per terra c’è una bibbia e appoggiato sopra una maschera tribale (conflitto tra fede e fede personale, ancora tutta da scoprire).
Ha la maschera ed è bendato, quindi non vede quello che fa e non si mostra per quello che è.

La maschera si sta spaccando sull’occhio destro ferendosi, bisogno di togliersela e mostrarsi.
Beve da una coppa di cristallo uovo e girini, metafora della creazione di vita.
La donna è una statua di legno nell’ombra, lasciata alle spalle, ha la testa ferita.
Tocca tutto con guanti gialli, per isolarsi dal resto, per proteggersi, per non avere contatto, contagio.
E’ tatuato, e ha un piercing quindi è segnato dalla vita, da concetti, da pensieri, inoltre il tatuaggio è un zampa di drago, segno di forza.
Poggia i piedi saldi a terra, ma sembra ugualmente sprofondare nell’abisso.
Le tende lo isolano dal resto del mondo, ma solo alle spalle, in verità lui ha bisogno di mostrarsi a tutti, di far comprendere a tutti il messaggio che vuole dare.
C’è una luce nell’angolo (la passione? La speranza?)che a malapena dona qualche riflesso.
E infine defeca. L’atto più naturale, il bisogno di togliersi tutte le cose brutte da dentro. Il bidet indica ulteriore bisogno di pulizia, ma prima deve essere tolta di mezzo la partita a scacchi.
Ha bisogno di mostrare a tutti quello che gli schemi della società ci impongono di nascondere, e invece andrebbe visto.
E il tutto lo fa con un ghigno di superiorità, perché forse, anche se è bendato, sa benissimo quello che sta facendo.

 

 

 

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categoria:arte, pittura, quadri
mercoledì, 20 febbraio 2008
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martedì, 19 febbraio 2008

Dr. Loboto scrive:

posti bisogna che ti saluti su msn, da invisibile mentre scrivo racconti sulla merda!

posti scrive:

bello.......i gusta lo scat!!!

Dr. Loboto scrive:

hehehe che fighi!

posti scrive:

si..........ma te vieni a cena venerdi??

Dr. Loboto scrive:

hai parlato in una lingua a me incompensibile, pocansi, indi per cui mi scuso per non aver potuto comprendere

Dr. Loboto scrive:

buahahahahhahahahaha

Dr. Loboto scrive:

posti che cena?

posti scrive:

venerdi alla terrazza di montespertoli!!!

Dr. Loboto scrive:

dioamale!

Dr. Loboto scrive:

maialE!

posti scrive:

è un si???

Dr. Loboto scrive:

 

Dr. Loboto scrive:

che cena è?

posti scrive:

soliti 20 froci con vino davanti..........

Dr. Loboto scrive:

ma noi buaioli pederasti?

Dr. Loboto scrive:

bello ci sono sì!

posti scrive:

ok dillo a luca anche!!!

posti scrive:

poi ti faro sapere i dettagli.,ma ieri t ho mandato un messaggio......non l hai letto??

Dr. Loboto scrive:

non ho visto messaggi

Dr. Loboto scrive:

che mi dicevi?

posti scrive:

di venire a cena e portare un essere umano con te da sacrificare in onore di belsebu!!!

Dr. Loboto scrive:

buhahahahhaahahhaahahaha

Dr. Loboto scrive:

dio merda, era un messaggio bellissimo!

Dr. Loboto scrive:

posti ti saluto... collasso

posti scrive:

ok alliorA CI SI RISENTE!!!

Dr. Loboto scrive:

sperO DI Non MOriRe ORa!!!

posti scrive:

PERCHE???

Dr. Loboto scrive:

mah dai, lascia stare!!! son gonfio e scrivo racconti sulla merda!

posti scrive:

TUTTO CIO E BELLO........VIVA LA CULTURE DELLA MERDA!!!

Dr. Loboto scrive:

VIVA IDDIOOOO DELLA MERDA

Dr. Loboto scrive:

posso postare la conversazione? è bellissima?

posti scrive:

CERTO CHE PUOI!!!

posti ha inviato 19/02/2008 15.40:

ASPETTA VADO A CAGARE E TORNO!!!!

 

postato da: loboto alle ore 15:42 | Permalink | commenti (9)
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domenica, 17 febbraio 2008
postato da: loboto alle ore 20:33 | Permalink | commenti (13)
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venerdì, 15 febbraio 2008

Declino

 

Peli di cazzo fra denti splendenti

Ed asciutte gocce d’urina, come

Miele colato da albori divini.

 

Dolore, eccidio, gramolata polpa

Eletta dal fuoco, lacero seno.

(Caldo guizza lo sterminio dell’uomo?)

 

Sfiora con mani puttane al di là

Del mio corpo, assuefatta al miserabile

Orrore. Velata stirpe infernale

Scivola feroce, fiuta, dilania.

 

Oggi soltanto la morte m’incanta,

L’acre fragranza di sesso dischiuso,
E il trasudato decesso dei fiori,

Che la scomparsa lambisce sovrana.

postato da: loboto alle ore 21:45 | Permalink | commenti (5)
categoria:poesie, stronzate, mi nutro dei vostri cervelli e v
giovedì, 14 febbraio 2008
postato da: loboto alle ore 19:59 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 12 febbraio 2008

INGRANDISCILOABBESTIAA!

Alla fine ho fatto come mi pareva, ci ho messo tutto, non doveva avere limiti.

Spero vi piaccia, è quasi finito, mancano soltanto gli ultimi ritocchi.

postato da: loboto alle ore 20:54 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 12 febbraio 2008

Egoarca

 

Scomposto il cuore su tavoli neri

Imbanditi di morte, vani telai,

Indugia, prossimo al pasto, l’abbraccio

Impudente del caustico seno. Le

 

Cortine incollate all’utero, le

Dita levighe, curvate nel tocco,
L’aborto spontaneamente risorto,

S’annullano nell’infausto parlare.

 

D’una luna a stento persuasa la

Caduta s’infrange, avendo l’attimo

Nero, crespo gomitolo disgiunto,

 

Sul ciglio di un cielo malato, e le

Gesta rotte d’umidi occhi, come

Meraviglie lacerate ai rintocchi

 

Nell’arenile sferzato dal cielo.

(Cos’è quest’odore di guano se

Non, di un dio, la parola in sfacelo?)
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categoria:poesie, poesia, sfacelo, bambagia, intossicazione alimentare
domenica, 10 febbraio 2008
postato da: loboto alle ore 19:24 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 09 febbraio 2008
postato da: loboto alle ore 17:06 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 06 febbraio 2008

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

mdn maiala

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

mi si è inceppato il pc

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

prima

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

mi sono fermato a quando dicevi del burattino

Dr. Loboto scrive:

hehehe ho perso il filo

Dr. Loboto scrive:

tra un minuto mi sdraio e muoio

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

cmq c'è da ragionarci

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

immagina di fottere una senza mani!!!!

Dr. Loboto scrive:

alcuni storpi lo fanno

Dr. Loboto scrive:

 

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

si ma godono a metà

Dr. Loboto scrive:

è la loro condizione... di storpi!

Dr. Loboto scrive:

la punteggiatura sballa

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

si

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

infatti immagina di scrivere una frase con punteggiatura a cazzo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

sballi il senso di tutto

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

oppure!

Dr. Loboto scrive:

ambrogio! leccami, l'orifizio pelvico!

Dr. Loboto scrive:

!dillo a, billi che, sbroda, dentro.

Dr. Loboto scrive:

posso postare questa conversazione?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

si caro

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ovivo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ambrogio

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

,

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ne ho ben donde di siffatte ciuffole

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

IKKELLE'?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

no ho le palle piène!!!!

Dr. Loboto scrive:

bahahahhahahahahahaha

Dr. Loboto scrive:

oh cristo, la paura fa novanta!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

si ma il sangue 18

Dr. Loboto scrive:

oh ma allora lo posto?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ovvio

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

con il commento

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

se nella cabala

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

71 è il pezzo di merda

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

29 è il cazzo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

il resto di cento!!!!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

non dovevo bere a pranzo

Dr. Loboto scrive:

e io altro!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

già ma io sono a lavoro

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

prc mdn

Dr. Loboto scrive:

hihihihhi io lavoro con la mente, ma non ci guadagno un cazzo!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

sarebbe meglio lavorare con il culo

Dr. Loboto scrive:

con il culo?

Dr. Loboto scrive:

cioè venderlo... come un manzo... oppure proprio il buco, da vivo?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

buco

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ma ci vuole fegato per usare il culo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

insomma amico

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

è tutto un casino di organi interni

Dr. Loboto scrive:

ci vuole cuore per mangiare il fegato

Dr. Loboto scrive:

ci vuole amore per leccare il cazzo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

e ci vuole culo per farsi ingoiare

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

la sborra

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

torna tutto

Dr. Loboto scrive:

è perfetto

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

tranne il culo come dice il GRANDE ROCCO

Dr. Loboto scrive:

,rocco! la, succhiava. con. lo? schiocco)

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

+ me lo -

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

+ vengo -

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

x non venir + -

Dr. Loboto scrive:

ma dai è vecchia

Dr. Loboto scrive:

!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

non me lo - meno +

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ma è un evergreen

Dr. Loboto scrive:

buhahahahahaha

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

amico

Dr. Loboto scrive:

hai ragione hai ragione!

Dr. Loboto scrive:

 

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

e ricorda

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

il culo non torna

Dr. Loboto scrive:

indietro? o per sempre?

Dr. Loboto scrive:

è l'angolazione?

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

indietro

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

nel senso che quando è rotto

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

è andato

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

L'ENTROPIA IL CAOS

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

AUMENTA

Dr. Loboto scrive:

l'eiaculazio

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Dr. Loboto scrive:

PAURA!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

follia

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

IGNOMIANIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Dr. Loboto scrive:

SGUAZZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Dr. Loboto scrive:

LARDIOFOLLIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

EGOARCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Dr. Loboto scrive:

ANAAAAAAALOOOOOOOGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

Dr. Loboto scrive:

PANCRAZIOIMMOBILESELOTOCCAVAAAAAAAAAA

 

Dr. Loboto scrive:

lo salvo e vado a letto

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

hahahahaahahah

Dr. Loboto scrive:

è bellissima!

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

ILPOLICOTTERO

Dr. Loboto scrive:

dai su devo smettere, il meccanico mi attende con il cazzo in mano

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

VADO ANCHE IO CARO CHE IL FALEGNAME M'ASPETTA CON LA SEGA

Dr. Loboto scrive:

hhihihihihihi, ciao caro, mi dai molto gioie

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

senti poi ti chiamo

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

per giov nel dopo allenamento

WILL i AM....EVVIVA LA FIERA DEL RIDICOLO scrive:

mi libero

Dr. Loboto scrive:

non lo so se ci sono caro

Dr. Loboto scrive:

risentiamoci

Dr. Loboto scrive:

ti saluto!

postato da: loboto alle ore 18:04 | Permalink | commenti (9)
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martedì, 05 febbraio 2008

Capitolo 27

 

Sto defecando qualcosa di guasto mentre l’acqua calda riempie l’enorme vasca rosa. Penso di aver bevuto troppo ieri sera, e ho strani ricordi sfumati che si confondono ai sogni. Persone in una stanza buia che mi infilano siringhe nelle braccia, satana mi dormiva accanto e io avevo il cazzo duro. Chiudo gli occhi e vedo giumente che percorrono viali in un tramonto splendente, poi carne rancida ripiena di vermi, Gonzo che dice: “schizzo schizzo” mentre spalanca gli occhi ad una prostituta Tibetana, cani lebbrosi che si rotolano su sassolini dorati, Lan che racconta dell’altra sera, quando una non gli voleva fare un pompino e lui si è fatto una sega, le ha sborrato sulla pancia, e ha leccato il proprio sperma, grassi bambini che mangiano da McDonald, una fica molto pelosa,  altra carne rancida ripiena di vermi. Questa è una mia visione ricorrente, da tantissimo tempo. La carne è di un verde-grigiastro, in alcuni punti luccica. Ci sono vermi paffuti che ci sguazzano dentro, seguendo monotone pulsazioni.

Mi pulisco il culo spengendo la canna, ma prima di tirare lo sciacquone  mi soffermo ad osservare la sgommata di merda color terra di siena rimasta sulla ceramica. E’ a forma di cuore. L’odore sprigionato è raccapricciante, ma decido comunque di non tirare l’acqua per ora. Voglio osservarla meglio.

Mi sciacquo con perizia il buco del culo, mi asciugo e chiudo l’acqua della vasca, ormai piena.

Mi immergo nell’acqua e inizio a leggere poesie da un libro che ha pubblicato Gonzo, sono scritte in rosso, e in basso, proprio al centro della pagina, ci sono grossi numeri blu. Le poesie non hanno titolo.

 

C’è un corvo che defeca

Defeca sulle fronde

Oblio e angoscia

Oblio e angoscia

 

Il normanno fu ucciso

Si dileguò nel niente

Gocce del suo sangue

Gocce del suo sangue

 

L’era degl’immobili

E’ giunta a compimento

Statico impero

Di cadaveri pensanti

 

Il corvo tra le fronde

Singulta le sue pene

Arazzo dell’impero

Arazzo dell’impero

 

Leccami nell’anima

Abbevera il tuo corpo

Emicrania para-esotica

Emicrania para-erotica

 

Pianifica il tuo cuore

Accorda i sentimenti

Melodia malferma

Che si libra nel degrado

 

Il corvo agonizza

Attimi impedibili

Occhi che strabuzzano

Fuoriesce dal suo corpo

 

Onore al nostro popolo

Di esseri confusi

Onore al nostro popolo

Si vuote emozioni


Sacrifica il pancreas

Dona le tue viscere

Uccidi per risorgere

Uccidi per risorgere

 

Non è bello ciò che vedi

Non è bello ciò che senti

Sentore putrescibile

Perdono per gli inutili


Questa mi ha lasciato immobile soprattutto nel finale, ma c’è qualcosa in quelle cazzo di parole che tocca dentro, non saprei spiegare. Passo alla successiva, anche questa è divisa in quartine.

 

Sapore sulle labbra

Di sperma misto a sangue

Nastri di sudore

Che solcano lo sporco

 

L’impero ottomano

Tentava le sue prede

Osman era immobile

Con cianfrusaglie in mano

 

Inerme il vento gelido
In piazza Garibaldi

Rincorre sogni sterili

Masturba le tue brame

 

Mi sento appiccicoso

Mi sento appiccicoso

Riflessi di smeraldo

Riflessi di smeraldo

 

In Costantinopoli

Si scissero le chiese

Davanti ad occhi ciechi

Fonderai la tua città

 

L’oracolo di Delfi

Recava le parole

L’oracolo di Delfi

Così fu interpretato

 

Inerme il vento gelido
In piazza Garibaldi

Rincorre sogni sterili

Masturba le tue brame

 

Mi sento appiccicoso

Mi sento appiccicoso

Riflessi di smeraldo

Riflessi di smeraldo

 

Caldo e sabbia in gola

Soffocano gli archetipi

Segugio della notte

Respira coi polmoni

 

Mi rotolo nel fango

Mi rotolo nel fango

E piango senza lacrime

 

Mi rotolo nel fango

Mi rotolo nel fango

E piango senza lacrime

 

La notte è così buia

La notte è così buia

E piango senza lacrime


Piango senza lacrime

Piango senza lacrime

C’è odore di vaniglia

Odore di vaniglia

 

Mi sento appiccicoso

E non mi muovo più

 

E non mi muovo più

Non mi muovo più

 

Ho iniziato a masturbarmi lentamente alla lettura di questa poesia, non so, aveva qualcosa di erotico, il cazzo comunque rimane barzotto.

Affondo nell’idromassaggio e mi rilasso.

 Chiudo gli occhi, altre visioni. Conigli rosa che si accoppiano, persone con la motosega, carne ripiena di vermi, una barca chiamata Royal Morgue che tentenna vicino al molo, una stupida puttana ingorda che mi morde la cappella, una donna grassa con enormi tette penzolanti che sega la testa ad una biondina quasi anoressica, un delfino rimasto insabbiato divorato da locuste, una bella ragazza che piscia ridendo, donne con la fica al sapore di merda, un cazzo enorme che pulsa cercando di entrare nel culo di una ragazza calva dalle unghie smaltate di viola, carne ripiena di vermi, Lan che piscia al lato della strada infilandosi un dito in culo, delle tette immense senza capezzoli. Apro gli occhi, non riesco a venire. Mentre continuo a muovere ritmicamente il cazzo nell’acqua bussa Richard alla porta:

“Scusi signore, la cercano al telefono, dice che è urgente...”

“Chi è?”

“Hanno detto dall’ODM signore... ma nient’altro...”

“Entra pure, è aperto...”

Apre la porta, rabbrividisce un attimo all’odore di merda e fa:

“Ma signore... le pulisco...”

“No Richard, non pulire! C’è... c’è un cuore di merda che voglio rimirare più tardi...”

“Un... un cuore di merda... signore?”

“Porta qui quel telefono e sbattitene, cazzo!”

Intanto continuo a menare colpi all’uccello.

“Voglio che tu mi guardi mentre mi masturbo!” Gli dico.

“Vieni qui e guardami mentre mi masturbo...”

Lui si avvicina titubante. “Ma signore cosa fa?” Chiede, coprendosi gli occhi e passandomi un asciugamanino giallo con sopra stampato un elefante rosa.

“Mi ci dovrei pulire il culo con questo? Passami quel telefono e le vati dal cazzo!”
Prendo il telefono, dall’altro capo sento uno che parla, Richard non aveva sospeso la comunicazione.

“Sì”, dico, tornando a menarmi l’uccello.

“Salve, sono Leopold dell'ODM.”

“Piacere...” dico, poco convinto dal suono della sua voce.

“Piacere.” Risponde lui, con fermezza.

“Ho fiducia in lei nell’assoluta segretezza di questa conversazione”

“Certo...” Rispondo io, ancora poco convinto.

“La faccio breve, ci interessa il quadro di suo padre, Coprofagia Antropomorfa, possibilmente entro la serata. Il prezzo non è un problema. Sappiamo che lo ha ereditato lei, dopo... l'incidente... le porgo le mie condoglianze."

“Hem... Grazie...” rispondo, cercando di sembrare convinto.

“Venga a prenderlo stasera, poco prima di cena.” Taglio corto poi, quasi spaventato “glielo faccio trovare imballato. Ah... potrei sapere cosa significa ODM?”

Noi siamo una setta... Gli Oscuri Divoratori di Merda.”

La saluto” chiudo velocemente, ho una chiamata in attesa.

“Ci vediamo da lei.”

Chiudo la comunicazione, aprendo l’altra. E’ Gonzo, e parla con voce agita:

Dafne, Dafne è stata.... è stata trovata impalata, nel bosco... aveva un palo che le passava dal culo e le usciva dalla bocca... una cosa... oh mio dio, una cosa raccapricciante!!!”

Conclude lui, mentre il mio seme si sparge nell'acqua, fluttuando leggero, quasi spirituale.

 

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lunedì, 04 febbraio 2008

Senza titolo 84

 

Cos’è che vedi, stupida troia,

Quando la notte penetra

Quel tuo insulso cervello del cazzo?


Cos’è che vedi, stupida troia,

Quando rigonfi cadaveri,

Bruciati dal sole, divengono

 

Liquido scuro? Vedi forse

Rosei petali, stupida troia,

Vedi forse cuori colmi d’amore

Deflorare i singulti dell’aria?

 

L’abbraccio insensato s’estingue,

Trema la tenebra, volteggiando

Sinuosa, trattieni il fiato ed ingoia,

Miserabile stupida troia.

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categoria:versetti ascetici, sonetti damore, dildo in gomma, perdite anali
venerdì, 01 febbraio 2008
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venerdì, 01 febbraio 2008

"Ma che cazzo dice l'eschimese senza un dente?"

Mi chiedo, guardando la tele esterefatto

"Cioè, ma che cazzo dice l'eschimese senza un dente del cazzo?"

Poi parte un video dei thirty second to mars, alzo il culo e vado a dipingere.

 

postato da: loboto alle ore 14:32 | Permalink | commenti (6)
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