Focomelico
Se l’apogeo divenisse instabile,
Deturpato da feretri lucenti,
E la pioggia sempiterna stremasse
Ogni piccolo gesto, ogni emozione,
E l’ecumenica preghiera assolta
Non fosse che polvere desolata
Scivolosa e serpeggiante sul cuore,
Agiresti tu, chimera insensata?
V’è un eremo invalicato di
Ombre sottese, letarghi avviliti,
Sfiniti obelischi eretti in rovina.
Non irrompono né fuggono grida,
Vi è solo il livore della pioggia
Che desolata infrange, lenta spira.




















