Ho in mente il titolo per un nuovo quadro, ma senza il quadro:
“Il demoniaco posseditore di vulve”
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é giunto anche il quadro






(Il giudizio)
L’epifanico altare si estende,
Comprime lo spazio, il pensiero.
Rifugge lo sguardo ermetico, lo sazia.
Nella grazia dei reni avviliti
Singhiozza l’abbraccio, ultimo stralcio
D’essenza corrosa, smaniosa.
Penetra il ventre e risale,
Sulle punte scoscese di vette
Maestose, fino a lambire
Scapole ardenti, lenzuola ricurve.
Possa la mia mano toccare
Il peristaltico lembo e schernire
La gioia, il giudizio battente
E dignitoso, eroso a tratti
Da fatiscenti selciati.
Possa ritrovare le lacrime
Avulse, velate di gioia,
Nell’incertezza continua.
E nelle sere incantate pianga
Sommessa, apostolica.
Che il morbido seno,
Consunto, la possa assonnare.
Aneròtico
Sulle distese di panni slavati
S’ammucchiano passatempi indecenti,
Spente stagioni su roghi cadenti,
E suadenti lingue miseramente
Ondeggianti. Abili note fuggenti
S’inarcano, ridono, si arrendono.
Pendono lusinghe bagnate come
Ori lucenti, spirali splendenti
Volte all’armonico gioco. Alto il rogo
Che alla noia soccombe e striscia, liscia
Le piume incredule, le bagna. Lava
Poi nell’aria fresca l’unico anéto
E imprime la chiglia, di meraviglia
Infine, si forma soffio di veto.
Sabato 12 aprile alle ore 16.30 (circa) alla galleria Ex Fornace Pasquinucci (non ci bruciavano nessuno, era solo una ceramica) di Capraia Fiorentina (un paesino malvagio vicino a Montelupo) ci sarà l’inaugurazione di un concorso al quale partecipo con Uomo Pagliaccio (La rassegnazione dell’).
Chi non ha un cazzo da fare è il benvenuto, per maggiori info mi contatti in pvt.