martedì, 30 settembre 2008

 

 

 

 

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mercoledì, 24 settembre 2008

Leonard Cohen

Il Genio ("Per te sarò un ebreo del ghetto..")

 

 

Per te

sarò un ebreo del ghetto

e ballerò

e indosserò calze bianche

sulle mie gambe storte

e fiumi di veleno

attraverseranno la città

Per te

sarò un giudeo apostata

e dirò al prete spagnolo

del voto di sangue

nel Talmud

e dove sono nascoste

le ossa dei bambini

Per te

sarò un ebreo bancario

e porterò alla rovina

un vecchio orgoglioso re cacciatore

e terminerò la sua stirpe

Per te

sarò un ebreo di Broadway

e piangerò nei teatri

per mia madre

e venderò oggetti da mercato

sottobanco

Per te

sarò un medico ebreo

e cercherò prepuzi

nei bidoni della spazzatura

per ricucirli di nuovo

Per te

sarò un ebreo Dachau

e giacerò sul cemento

con gambe storte

gonfio di dolore

e nessuno capirà

 

 

 

The Genius ("For you I will be a ghetto Jew ..")

 

For you

I will be a ghetto jew

and dance

and put white stockings

on my twisted limbs

and poison wells

across the town

 

For you

I will be an apostate jew

and tell the Spanish priest

of the blood vow

in the Talmud

and where the bones

of the child are hid

 

For you

I will be a banker jew

and bring to ruin

a proud old hunting king

and end his line

 

For you

I will be a Broadway jew

and cry in theatres

for my mother

and sell bargain goods

beneath the counter

 

For you

I will be a doctor jew

and search

in all the garbage cans for foreskins

to sew back again

 

For you

I will be a Dachau jew

and lie down in line

with twisted limbs

and bloated pain

no mind can understand

postato da: loboto alle ore 14:24 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, leonard cohen
mercoledì, 24 settembre 2008

 

Nirvana – Pennyroyal tea

 

I'm on my time with everyone
I have very bad posture
Sit and drink pennyroyal tea
Distill the life that's inside of me
Sit and drink pennyroyal tea
I'm anemic royalty

Give me a Leonard Cohen afterworld
So I can sigh eternally

I'm so tired I can't sleep
Well why and and your tea
Sit and drink pennyroyal tea
I'm anemic royalty

I'm on warm milk and laxatives
Cherry flavored antacids

 

Sit and drink pennyroyal tea
Distill the life that's inside of me
Sit and drink pennyroyal tea
I'm anemic royalty
I'm...

 

 

 

Traduzione

 

Sono puntuale con tutti
Ho un atteggiamento molto brutto
Siedo e bevo il tè Penny Royal
Distillo la vita che è dentro di me
Siedo e bevo il tè Penny Royal
Sono anemico di regalità


Datemi quel che è rimasto dopo Leonard Cohen
Cosicché io possa singhiozzare in eterno


Sono così stanco che non riesco a dormire
Sono un bugiardo e un ladro
Mi siedo e bevo il tè Penny Royal
Sono anemico di regalità


Sto prendendo latte tiepido e lassativi
Antiacidi al gusto di ciliegia


Siedo e bevo il tè Penny Royal
Distillo la vita che è dentro di me
Siedo e bevo il tè Penny Royal
Sono anemico di regalità
Io sono…

 

postato da: loboto alle ore 13:41 | Permalink | commenti (6)
categoria:nirvana
giovedì, 18 settembre 2008

 

Le persone hanno sempre un motivo per agire come agiscono, che lo facciano in buona fede oppure no.

Di quello che pensano, dicono e fanno a me interessa veramente poco, per quello che posso cerco di comportarmi nel modo che ritengo migliore e quando riscontro atteggiamenti che reputo scorretti nei miei confronti me ne sbatto, alla fine il modo di comportarsi dipende dall’intelligenza e dalla coscienza di ogni individuo, non posso certo pretendere quello che gli altri non possono dare.

Sicuramente non è possibile sbattersene di tutti, sarebbe fin troppo cinico, credo sia naturale che atteggiamenti scorretti (o che io reputo scorretti, non è detto che lo siano a priori) provenienti dalle persone alle quali tengo di più provochino qualche ferita, comunque sono sempre spunti su cui riflettere da utilizzare per valutare, quindi è bene che ognuno faccia quello che si sente di fare senza forzature, è lì che viene fuori il vero individuo.

Alla fine la vita non è altro che un eterno presente, ogni attimo passato a stare male è un attimo che poteva essere usato per stare bene.

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mercoledì, 17 settembre 2008

Crono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Crono è una figura della mitologia greca, era uno dei titani e dio del tempo, figlio di Urano e di Gea (quest'ultimi sono, secondo una parte della mitologia greca, generati da Caos, Dio supremo e onnipresente; in una variante mitologica sono stati prodotti dall'etere originato da Caos). All'interno della mitologia romana la sua figura corrisponde a quella di Saturno.

Indice

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Storia [modifica]

Crono era il più giovane dei titani. Egli aiutò la madre a liberarsi di Urano che giaceva costantemente su di lei impedendo ai figli concepiti di uscire dal suo grembo. Crono evirò il padre con un falcetto fabbricato dalla Terra al proprio interno, gettò l'organo amputato nel mare e prese il posto di Urano alla guida del mondo. Crono scacciò i fratelli Ciclopi ed Ecatonchiri e li confinò nel Tartaro. In seguito sposò la sorella Rea, con la quale generò i principali dei del Pantheon greco. I genitori dei due però avevano predetto a Crono che sarebbe stato a sua volta detronizzato da uno dei suoi figli. Per evitare di perdere il potere così come era capitato a suo padre Urano (spodestato da Crono stesso), il dio prese a divorare i piccoli figli via via che Rea li partoriva. Questa partorì Demetra, Era, Estia, Ade e Poseidone, tutti divorati da Crono. Infine diede alla luce Zeus, il suo terzo figlio maschio, sul Monte Liceo, in Arcadia (o secondo altre versioni a Creta, dove era fuggita precedentemente) e dopo aver tuffato Zeus nel fiume Neda lo affidò alla madre Terra. A Crono invece era stata recapitata una pietra avvolta in fasce al posto di suo figlio Zeus.

La sconfitta [modifica]

Zeus, una volta cresciuto, somministrò a Crono un veleno che gli fece vomitare tutti i figli ingoiati; in seguito, dopo una guerra intrapresa insieme ai fratelli liberati, riuscì a vincere il padre, a rinchiuderlo e ad affidarlo alla custodia degli Ecatonchiri, per l'eternità. Zeus liberò successivamente anche i Ciclopi (giganti con un occhio solo) e gli Ecantochiri (mostri con cento braccia e cento gambe), i ciclopi regalarono i fulmini, e lui scelse come dimora il più alto dei monti della Grecia: l'Olimpo.

Curiosità [modifica]

Il culto di Crono era ubicato prevalentemente ad Atene (ove vi si celebravano in estate le feste Cronie), in Beozia, a Rodi e a Cirene.

Mitopsicologia [modifica]

Crono è l'archetipo di un maschile ancestrale, indifferenziato dalla controparte femminile, della quale assume i caratteri negativi.
Crono divora ciò che ha generato: è un padre oppressivo, che non tenta di far crescere il figlio, ma lo trattiene a sé come fa la madre, e nel suo affettuoso abbraccio maschile lo stritola, lo uccide, non lo fa crescere.

Il maschio tipo Crono chiede in continuazione, ma non dona, non offre nulla di sé, è un predatore in cerca perenne di cibo. Non è un amante felice, anche perché non è nemmeno veramente interessato alle donne, da cui pretende devozione totale.
Questo maschio è abituato infatti ad essere nutrito, non a nutrire, ad essere servito, non a servire.

Anche se il padre era presente, chi contava era la madre.
Spesso è un figlio senza padre, come il Crono figlio di un Urano castrato. Castrato il padre, il figlio Crono rimane egli stesso un maschio senza fallo, senza energia per vivere. Difficilmente è felice perché la sua energia è diretta al divorare, il suo sguardo è fisso su chi ha più successo di lui e la sua vita passa dall'invidia alla frustrazione.

postato da: loboto alle ore 14:48 | Permalink | commenti
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lunedì, 15 settembre 2008

Pentecoste

 

Dei vermi striscianti

Non colma l’impronta

L’antico respiro dell’uomo,

E dei templi caduti

L’effige dispersa dell’oro

Le stelle divora.

Ribelle l’aurora

Si staglia, respira, muore.

Sono sole le lacrime spente

Che senza colore

Rivengono al cuore.

 

Non cadere, non punire,

Non stracciare.

 

In mondi disgiunti

La lirica fiamma si spoglia

E sulla soglia del cielo

Il silente  coro degli angeli

Saggia l’eterno ristoro.

postato da: loboto alle ore 09:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia