


Cos’è che porta il tuo nome
In grembo, scivolando
Sulla luce di sguardi
Stretti a cuori sbagliati?
V’è divina natura in te
Che sinuosamente traspare
Nei riflessi d’arcobaleni
Ondulati, spogli finora,
Lenti e magnifici come
Corpi celesti in attesa
Di moto. E dal vuoto
Si celebra il convito perfetto,
Stretto con forza
In mani piegate, avvolto
Su chiavi e vessilli incantati
Come oro lucente alle trame
Dell’eterno tornare.
(Era albore negli occhi?)
Sui lenti rintocchi mi spengo
E decado: dodici, undici,
Oceano di luce



Esistono gli spettri?
In un certo senso esiste tutto ciò che la nostra mente riesce a immaginare, quindi conviene immaginare quello che ci fa stare meglio.
La sensazione di libertà nello spogliarsi di notte sotto la luna e le stelle, sentire il vento che scorre sulla pelle, abbandonarsi alla nostra mente e lasciarla correre senza costrizioni è impareggiabile, talmente profondo è ciò che siamo che vale la pena, ogni tanto, perdere un po' di tempo ad ascoltarsi.
Chino sul libro
Di Enoch
Piangevo.
Otto cristalli
Piegati dal rame
Insinuato nei borghi
(Ascesi all’estatica pena)
Non avevano posa
Tenendo la sposa per mano.
Sembrava il creato
Diverso
Quell’umida sera.
Non erano passati
Neppure tre giorni
Dalla fine dei tempi
Che l’onda screziata
Ululava coi lupi nel vento
E rimaneva la mano sopita
Dai raggi di sole
A carezzare le gocce,
A negare l’ombra
Di cerchi sottesi.
Quel giorno
Da guardare come si guardano i quadri 3D, se vi apparirà tridimensionale l'avrete visto nel modo giusto.

Trovo affascinanti le regole imposte dalla diverse religioni, queste in particolare sono il fulcro dell’Ebraismo, le riporto semplicemente per chi avesse curiosità di leggerle.
I 613 comandamenti e la loro sorgente nella scrittura secondo l'enumerazione di Maimonide: