martedì, 31 marzo 2009
Albedo
Ciò che sono
Ciò che ero
Ciò che sarò
Si fonde al niente,
Al vacuo, all’eterno.
Ciò che le mie mani
Toccheranno ancora
Sarà vita nuova che scorre
Che vibra altissima,
Che trasmuta.
Ciò che le mie lacrime
Solcheranno di gioia
Sarà un volto nuovo,
Sereno, mite,
Instancabile
E il mio respiro lento,
Luminoso,
Sarà fulgente armonia del cuore.
giovedì, 19 marzo 2009

150x100
Olio su tela
2009
Per leggere il significato evidenziare di seguito
Nella parte bassa è raccolto ciò che lega alla terra, il tempo (orologio), l’ironia (l’uomo che fa la linguaccia), la memoria della propria esistenza (il diario), il rapporto con l’amore (il mortaio di pietra che rappresenta il cuore dove dentro è stato pestato il sangue), la capacità di non perdersi (il filo), la comodità della vita e la pigrizia (il divano) e le paure (maschera demoniaca)
Si sale, c’è la scala, legato alla scala c’è un nastro arancione, il tramonto, l’inizio di qualcosa di nuovo, la scala comunque poggia sulla terra, ha bisogno di averla come base.
Nella mano destra tiene un cubo, rappresenta qui la comprensione di tutto ciò che è terreno fino ad elevarlo a concetto. Anche se è pesante e difficoltoso (lacera la carne, tutta la parte destra presenta tagli) viene portato sulla scala.
In cima alla scala ci sono i libri, la conoscenza, il sapere.
Sulla destra c’è un attaccapanni, l’essere umano, una volta che ha reso “concetto” ciò che è terreno se ne può liberare spogliandosi di ciò che lega alle passioni terrene.
Tiene in mano la sfera di luce, la conoscenza, la parte impalpabile e spirituale, tutto ciò che è elevato.
Indossa comunque la maschera, durante la fase del risveglio continua ad avere bisogno di tenere nascosto quello che è, l’espressione sembra demoniaca, ma nessuno può sapere cosa c’è sotto la maschera.
La sfera è in contatto con la parte alta della tela, come se il messaggio dovesse continuare oltre il quadro.
La porta sullo sfondo è quella che deve essere aperta per poter divenire Uomo Nuovo.
Anche la mia firma ha superato la morte, se ne è liberata ed è divenuta concetto.
mercoledì, 11 marzo 2009
Prostituzione ignea del niente, risolvi, evolvi, coagula, macula, le lettere si ripetono, niente è per caso, tutto discerne dal niente, vi è una porta nella mente, vi è una porta trovala, entra nella porta, il tuo vuoto, il vuoto degli altri, solvi, aggiungi il senso perpetuo, il mio suono è enorme, capovolgiti disintossicati, ammalia leggiadro capelli al vento, l’agnello, il seno, le labbra, la pelle, dipingi in modo migliore, acquista la vista, acquista il potere, discerni, pitagora, plutarco, melchiorre, gli angeli, serafini dalle lucide ali, altissimo, volta, vola altissimo, gli occhi si spengono, il sudore gronda, la fronte è tirata, discendi, discendi, discendi, nell’abisso, e risali, il cerchio la ruota, evolvi, sibila fra i denti la melodia, apri il cuore, senti come sfuggono da te le dita, sulla vita, sul senno, sul senso, pelle, pelle pelle, acquisisci il colore della pelle, riproducilo, osserva il silenzio, persevera, colore amaranto, il bianco, il nero, il rosso, il verde, il viola, la luce, la gloria, discendi, apri, amore, mistifica, balena il non senso, opprimi, ritorna al santuario, immergiti nella terra, vi è un’opera oscura, saggia, lucente, ritorna nel sole, malinconico sole, il sole degli avi, la storia del mondo, dell’universo, il senso del tutto, esistenza, coscienza, luce.