Dedalo
Ho tracciato le notti al silenzio
Impetuoso, imperioso,
E ora credo nei mondi insensati,
Di forma contratta e pendula noia.
Le labbra posate al silenzio dei troni,
Sull’altissime vette da corone cerchiate,
Dischiudono a silenti segreti,
Assumono eteriche forme armoniose.
Toccano le calde mani nel sonno dei Santi,
Toccano il senso, la pelle, la carne assennata,
Toccano altezze indecenti, primigenie spirali.
Ali dai neri colori cangianti in luce,
Si schiudono: s’odono sulle note




