
L'Incompleto

The Lost Priest

L'Incompleto

The Lost Priest
Sorgi, sorgi!
S’attendono raggi splendenti
Sul cranio dell’Uomo
Nuovo, Libero e Nudo!
E sarai un bimbo
Senza parole
Nel controllare il tuo Sale
Con l’emozione!
Sorgi, sorgi!
Nelle bocche assetate
Scivolerà miele dolce
E s’aprirà lo sguardo al Futuro!
Duro è l’incessante Lavoro
Ma appagante il Tesoro!
Sorgi, sorgi,
Denùdati e sorridi
Al tempo che asciuga i sensi
Sottili,
Carezza le chiome
D’eterna freschezza
E bacia i rivoli scuri
Intarsiati di pianto.
E’ stanco il fuoco
Del cuore, è stanca la mente...
S’intende sulle note
Quel sapore di buono,
D’antico perduto
Che dall’anima forte
Deve rinare.
Amare l’ombra,
Quando si scorge,
Questo è sì importante...
Furente e meschina,
Scura e paurosa,
Torbida e nera deve essere amata,
Carezzata, integrata.
S’adopra nascosta
Per chi fugge l’orrore,
S’insinua e tende sgambetti, tranelli,
Limiti dell’uomo per l’uomo.
Ospitala, senza timore,
E le sue cupe spire
Svaniranno all’istante.
E’ mattina, è fulgida mattina,
Il sole freme all’orizzonte,
Sale, risveglia le genti
E dalla luce si nascondono i serpenti
Dalle spire sciupate.
E infine denùdati e sorridi al tempo: