venerdì, 19 ottobre 2007

Misantropia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Collabora a Wikiquote « La gente deve essere presa a piccole dosi. »
Collabora a Wikiquote « Io non sono razzista, odio tutto il mondo. »
Collabora a Wikiquote « Escluso qualche pezzo di fica, se l'umanità intera dovesse sparire all'istante sarei felice come una lumaca. Dopotutto è la gente che mi ha reso infelice. »

La misantropia è l'odio o sfiducia nei confronti della razza umana, l'attitudine all'antipatia e alla sfiducia verso le altre persone. L'etimologia della parola proviene dal greco μίσος ("odio") + άνθρωπος ("uomo, essere umano"). Un misantropo è una persona che odia o non si fida dell'umanità e nella maggior parte dei casi della propria umanità.

La misantropia non implica necessariamente sadismo o masochismo, o una disposizione antisociale e sociopatica verso l'umanità.

Forme di misantropia [modifica]

Benché i misantropi esprimano avversione per l'umanità in generale, tendono ad avere relazioni personali normali con altri individui. La misantropia può essere motivata da sentimenti di isolamento o alienazione. La misantropia può assumere forma di arroganza culturale, quando una persona prova avversione verso l'umanità per una percezione di superiorità mentale sugli altri.

Rappresentazioni di misantropia sono comuni nella satira e nella comicità, anche se forme estreme sono generalmente rare, espressioni sottili sono più comuni, specialmente quelle che evidenziano i difetti e i limiti dell'umanità. In casi estremi, i misantropi possono ritirarsi dalla società, diventando eremiti o reclusi.

La misantropia del Leopardi [modifica]

Giacomo Leopardi venne più volte tacciato di misantropia, anche se nelle sue opere, particolarmente nelle Operette Morali e nello Zibaldone, nega esplicitamente di essere misantropo:

Collabora a Wikiquote « Chi sostiene che la mia filosofia conduce diritto alla misantropia, vede le cose molto in superficie »

La visione del Leopardi della misantropia è un malumore, un vero e proprio odio verso i propri simili, che non si affronta quasi mai direttamente, e che deriva dalla convinzione che la propria infelicità sia causata dai propri simili.

La sua opera, secondo quanto afferma,

Collabora a Wikiquote « mira a sanare tale malessere, sollecita gli uomini a trovare forme di solidarietà, a superare gli steccati ch'essi stessi innalzano; del male che s'arrecano l'un l'altro, non sono responsabili gli uomini [...] la mia filosofia fa rea d'ogni cosa la natura, e discolpando gli uomini totalmente, rivolge l'odio, o se non altro il lamento, a principio più alto, all'origine vera de' mali de' viventi »
(Zibaldone)
postato da: loboto alle ore 08:27 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    19 Ottobre 2007 - 16:29
 
no.leopardi no!per piacer!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente katy81

#2    20 Ottobre 2007 - 19:19
 
Ho letto tutto di Bukowsky, mi piace un sacco. Il tuo blog è bellissimo e i tuoi lavori ancora di più, complimenti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Joe69Natta

#3    20 Ottobre 2007 - 20:52
 
grazie mille, ma lo sai che ti stavo venendo a votare?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente loboto

#4    17 Giugno 2009 - 20:12
 
allora se sono arrivato a certi livelli è anche per colpa della mia professoressa delle medie che mi faceva imparare le poesie di giacomo a memoria?... mmm... potrebbe essere un tassello.... grazie!
utente anonimo

#5    19 Giugno 2009 - 08:55
 
Hahahhaha, professori e professoresse che ci obbligano ad imparare cose di cui non ci importa niente (almeno in quel momento, poi a volte la voglia di conosere viene con l'età) sicuramente alimentano l'odio per il mondo e per i nostri simili, un po' come fanno i teletubbies! ;D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente loboto

#6    02 Novembre 2009 - 18:49
 
per un uomo che da normale diventa misantrapo, la causa va ricercata in chi della sua misantropia ne può avere godimento.
Molti politici oggi, con il loro comportamento, hanno fatto diventare misantropi cittadini solidali.
utente anonimo

Commenti

categoria: