venerdì, 12 giugno 2009

Salamandra di Fuoco

 

Seduto sui chiari bulbi ammaliati

L’effetto s’increspa,  denuda

La pelle lunare,  s’argenta

Di cenerina finezza, deplora.

 

Dagli spasmi interrotti

Di muscoli tesi s’inarcano

Grida, plumbee visioni dell’etere,

Abrase incertezze del vuoto.

 

Fuoco di salamandra che monda,

Purifica, svincola gli atti

In cartesiani assi, regola lo spazio.

 

Acqua coagulata in topazio,

Dissidenza in liquida forma,

Trasforma l’etereo vibrante in suadente materia.
postato da: loboto alle ore 09:16 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    14 Giugno 2009 - 22:16
 
Passavo per un salutino ^______^
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#2    15 Giugno 2009 - 08:06
 
ma ciau! :D
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#3    22 Giugno 2009 - 12:07
 
Seduto SUI BULBI????

Oh Lobotoooo!
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#4    22 Giugno 2009 - 20:46
 
Eh, le licenze poetiche :D
Intendevo: una volta che si sono ammaliati gli occhi si può attandere ;D
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#5    25 Giugno 2009 - 12:30
 
no, via, un mi garba
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#6    25 Giugno 2009 - 12:46
 
non ti deve mica garbare per forza! ;D
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Commenti

categoria:sonetto irregolare, poesie da gonzo