mercoledì, 04 novembre 2009

L’Ombra

 

Denùdati e sorridi

Al tempo che asciuga i sensi

Sottili,
Carezza le chiome

D’eterna freschezza

E bacia i rivoli scuri

Intarsiati di pianto.


E’ stanco il fuoco

Del cuore, è stanca la mente...

S’intende sulle note

Quel sapore di buono,

D’antico perduto

Che dall’anima forte
Deve rinare.

 

Amare l’ombra,

Quando si scorge,

Questo è sì importante...

Furente e meschina,

Scura e paurosa,

Torbida e nera deve essere amata,

Carezzata, integrata.

 

S’adopra nascosta

Per chi fugge l’orrore,

S’insinua e tende sgambetti, tranelli,

Limiti dell’uomo per l’uomo.

Ospitala, senza timore,

E le sue cupe spire
Svaniranno all’istante.

 

E’ mattina, è fulgida mattina,

Il sole freme all’orizzonte,

Sale, risveglia le genti

E dalla luce si nascondono i serpenti

Dalle spire sciupate.

E infine denùdati e sorridi al tempo:

Danzerai nel vento dell’eterno gioire.
postato da: loboto alle ore 14:41 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    05 Novembre 2009 - 19:36
 
emozionante :-DD
utente anonimo

#2    09 Novembre 2009 - 12:21
 
 
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#3    13 Novembre 2009 - 13:51
 
oh! un ti si rihonosce più!
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#4    15 Novembre 2009 - 13:17
 
 Bah, piano piano, picchia e mena, si cerca di stare bene! :D
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Commenti

categoria:poesie, poesia, filosofia, ombra, integrazione