L’Ombra
Denùdati e sorridi
Al tempo che asciuga i sensi
Sottili,
Carezza le chiome
D’eterna freschezza
E bacia i rivoli scuri
Intarsiati di pianto.
E’ stanco il fuoco
Del cuore, è stanca la mente...
S’intende sulle note
Quel sapore di buono,
D’antico perduto
Che dall’anima forte
Deve rinare.
Amare l’ombra,
Quando si scorge,
Questo è sì importante...
Furente e meschina,
Scura e paurosa,
Torbida e nera deve essere amata,
Carezzata, integrata.
S’adopra nascosta
Per chi fugge l’orrore,
S’insinua e tende sgambetti, tranelli,
Limiti dell’uomo per l’uomo.
Ospitala, senza timore,
E le sue cupe spire
Svaniranno all’istante.
E’ mattina, è fulgida mattina,
Il sole freme all’orizzonte,
Sale, risveglia le genti
E dalla luce si nascondono i serpenti
Dalle spire sciupate.
E infine denùdati e sorridi al tempo:

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